Qualsiasi documento in digitale, dai contratti agli atti della pubblica amministrazione, è ritenuto valido al livello giuridico se vi è apposta una firma digitale.
La firma digitale consiste nella creazione di un file, definito “busta crittografica”, che contiene al suo interno il documento originale, l’evidenza informatica della firma e la chiave per la verifica.
Gli standard dell’Unione Europea prevedono tre tipi di firma digitale, ovvero le tre modalità CAdES, PAdES e XAdES. In Italia i formati che si utilizzano di più sono i primi due.
Un file firmato digitalmente può avere le seguenti estensioni:
- P7M: il formato del CAdES
- PDF: il formato del PAdES
La firma digitale in formato CAdES (il termine sta per CMS Advanced Electronic Signatures) è molto diffusa ed è riconosciuta anche dalla Pubblica Amministrazione. Il file d’estensione .P7M della busta crittografica da esso prodotta (PKCS#7), è ritenuto valido per garantire l’interoperabilità tra i sistemi di firma digitale.
Tramite il formato CAdES è possibile firmare qualsiasi documento, in particolare quelli con estensione .docx, .xlsx e pdf. Quando a questo documento viene apposta la firma subisce una trasformazione e viene aggiunta l’estensione .p7m a quella originale, ad esempio, un documento word firmato in CAdES si trasforma in .docx.p7m.
CAdES permette di apporre più firme in un unico documento ed è visualizzabile solo utilizzando software specifici, in grado di “sbustare” il documento sottoscritto. Questa cosa può rappresentare uno svantaggio se chi riceve il documento non ha il programma.
Nel caso in cui si volessero apportare al documento CAdES delle modifiche, successive alla sottoscrizione, bisognerà tornare al documento nel formato originale, non firmato, per poterlo fare.
Una firma elettronica CAdES ha lo status di firma elettronica avanzata. Questo vuol dire che:
- è collegata in modo univoco al firmatario
- è in grado di identificare il firmatario
- solo il firmatario ha il controllo dei dati utilizzati per la creazione della firma
- i documenti firmati elettronicamente sono in grado di rimanere validi per anni, anche se il firmatario o il verificatore del documento cerca di contestarne la validità in futuro
Come firmare in formato CAdES
Per apporre una firma in digitale in formato CAdES bisogna utilizzare un software, che può essere disponibile anche come app oppure sul web.
Ogni sistema applicativo avrà un funzionamento simile, il cui procedimento consiste nel:
- caricare il documento da firmare
- selezionare il tipo di firma che si vuole apporre
- rinominare il documento
- apporre la firma e creare il file con estensione .p7m
Approfondisci leggendo come firmare digitalmente un documento
Come aprire un file in formato CAdES
Tramite pc, tablet o smartphone, si può aprire un documento firmato in .p7m in due modi:
- installando software gratuiti .p7m viewer, ovvero lettori di file con estensione .p7m, che permettono di leggere e consultare il contenuto del documento
- utilizzando il servizio Postecert di Poste Italiane sempre gratuito. Ci si collega a Postecert.poste.it/verificatore, si clicca sul pulsante “scegli file” e tramite la finestra di “Esplora File/Finder” che si apre si sceglie il file .p7m da leggere
Se vuoi approfondire, leggi come aprire un file in formato .p7m
Formato PAdEs
PAdES (acronimo che sta per PDF Advanced Electronic Signature) è un formato specifico per firmare i documenti in .pdf. e, a differenza del CAdES, il file contenente la firma digitale viene inglobato insieme al documento stesso.
Con PAdES i documenti firmati elettronicamente possono rimanere validi per lunghi periodi (Convalida a Lungo Termine), anche se gli algoritmi crittografici sottostanti venissero violati.
Un documento digitale firmato con modalità PAdES mantiene il suo nome e l’estensione .pdf.
Per visualizzare i documenti è sufficiente utilizzare un qualsiasi software per la lettura dei file in PDF, come ad esempio Acrobat Reader.
Differenze tra CAdES e PAdES
Nel caso di una firma digitale in modalità CAdES:
- il documento firmato e il file con la firma digitale vengono messi insieme nella “busta crittografica” con estensione .p7m
- si possono firmare documenti in docx, xlsx, pdf che, una volta muniti di firma, modificheranno il nome aggiungendo l’estensione .p7m
- non si può aggiungere una firma grafica e visibile
- per visualizzare i documenti c’è bisogno di software specifici, è quindi preferibile l’utilizzo quando si è certi che il destinatario del documento sia in possesso del programma che ne permette l’apertura
Nel caso di una firma digitale in modalità PAdES:
- il file contenente la firma digitale, in formato .pdf, viene inglobato insieme al documento stesso
- il documento mantiene il suo nome
- si può aggiungere una firma grafica, ovvero visibile
- per visualizzare i documenti in PAdES basta un software per la lettura dei file .pdf
- Il vantaggio della firma PAdES è che il file può essere aperto da chiunque.
Al contrario della firma PAdES, la firma CAdES è consigliabile quando si firmano documenti non in PDF.
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