Oltre 20 Risposte con altrettante domande sulla Fatturazione Elettronica PA

fatturazione elettronica PA

Ecco le oltre 20 Risposte e Domande più importanti sulla Fatturazione Elettronica PA. Prendi un bel respiro ed inizia a leggere :

1. Cos’è una fattura elettronica?

Risposta reperibile dal sito fatturapa.gov.it : La FatturaPA è una fattura elettronica ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata dalle Amministrazioni che, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del Sistema di Interscambio.

2. Com’è fatta una fattura elettronica?

Risposta reperibile dal sito fatturapa.gov.it : il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della FatturaPA. Questo formato è l’ unico accettato dal Sistema di Interscambio. l’ autenticità dell’ origine e l’ integrità del contenuto sono garantite tramite l’ apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura,
la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura riportato nell’ Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

3. Cos’è il SDI?

Il sistemi di Interscambio (SDI) è come un postino digitale ed è gestito dall’Agenzia delle Entrate.
L’S.d.I è un sistema informatico in grado di:
– ricevere le fatture nel formato XML così come definito dal Decreto 3 aprile 2013
– effettuare i controlli di coerenza e di formato sui file ricevuti
– Gestire le notifiche
– inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.
E’ importante sottolineare che il Sistema di Interscambio non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all’archiviazione e conservazione delle fatture.

4. Quali sono i riferimenti normativi della Fatturazione Elettronica PA?

Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, numero 633 come modificato dalla Legge numero 228 del 24 dicembre 2012 (legge di stabilità) La legge di Stabilità recepisce nell’articolo 1, commi 324-335 la Direttiva 2010/45/UE modificando il DPR 633/72. Gli articoli 21 e 39 modificati contengono la definizione di fattura elettronica, le caratteristiche e i requisiti tecnici della stessa, esempi di modalità tecniche per garantire autenticità dell’origine e integrità del contenuto della fattura elettronica e modalità di conservazione.
Legge numero 244 del 24 dicembre 2007, disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) (Gazzetta Ufficiale numero 300 del 28 dicembre 2007) come modificata dal Decreto Legislativo 201 del 2011. È la norma che istituisce (articolo 1, commi 209-214) l’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Le fatture in forma cartacea non possono essere accettate da parte della Pubblica Amministrazione, né è possibile procedere al relativo pagamento. La trasmissione delle fatture avviene attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

Decreto 3 aprile 2013, regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 1, comma 213, della legge 24 dicembre 2007, numero 244 (Gazzetta Ufficiale numero 118 del 22 maggio 2013). Secondo decreto attuativo della Legge numero 244 del 2007, rappresenta il regolamento che definisce il processo di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

5. Che succede con la Fattura Elettronica PA?

Dal 6 giugno 2014 Ministeri, agenzie fiscali, enti di previdenza e assistenza nazionali saranno obbligati a ricevere e pagare le fatture solo in formato elettronico. Si stimano risparmi diretti pari a oltre 1 miliardo di euro. Il decreto Legge 24 aprile 2014 n 66 (misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale) anticipa al 31 marzo 2015 il termine di decorrenza degli obblighi di fatturazione elettronica per tutte le altre amministrazioni: per esempio comuni, province, USL, etc..

6. Come gestisce i file fattura il SDI?

File XML firmato digitalmente secondo il formato riconosciuto che può contenere o una singola fattura o un lotto di fatture fatto da più corpi fattura con la stessa intestazione

file archivio: file compresso (esclusivamente nel formato zip) contenente uno o più file xml. Il sistema elabora l’archivio e inoltra al destinatario i singoli file xml. Il file archivio NON deve essere firmato ma, vanno invece firmati i file xml al suo interno

file messaggio: file XML conforme a un determinato tracciato che può contenere: una notifica di scarto: messaggio che SdI invia al trasmittente nel caso in cui il file trasmesso (file xml o file zip archivio) non abbia superato i controlli previsti;
una ricevuta di consegna: messaggio che SdI invia al trasmittente per certificare l’avvenuta consegna al destinatario del file xml;
un file dei metadati: file che SdI invia al destinatario, insieme al file xml;
una notifica di mancata consegna: messaggio che il SdI invia al trasmittente per segnalare la temporanea impossibilità di recapitare al destinatario il file xml della fattura;
e altre forme di notifica

Tutti i messaggi prodotti ed inviati dal Sistema di Interscambio, a eccezione del file dei metadati, vengono firmati digitalmente

7. E se c’è un errore nella fattura?

Il Sistema di Interscambio effettua su ogni file xml e su ogni file archivio dei controlli formali necessari per garantire il corretto inoltro al destinatario.

Nel momento in cui il Sistema di Interscambio riscontra un errore viene inviata al trasmittente una notifica di scarto con l’indicazione dell’errore riscontrato (codice errore)

Alcuni esempi
Codice 00311 Codice Destinatario non valido
Codice 00403 La data della fattura non deve essere successiva alla data di ricezione
Codice 00417 Almeno uno dei campi IdFiscaleIVA e CodiceFiscale del
CessionarioCommittente deve essere valorizzato

8. Chi deve fare fattura elettronica alla PA?

Tutti gli operatori economici fornitori della Pubblica Amministrazione sono obbligati alla compilazione, trasmissione e conservazione sostitutiva a norma delle fatture elettroniche e delle relative ricevute.

A partire dai 3 mesi successivi all’entrata in vigore dell’obbligo, la Pubblica Amministrazione non potrà procedere al pagamento sino all’invio del documento in forma elettronica.

L’ Operatore economico può predisporre, emettere e trasmettere autonomamente la fattura elettronica oppure avvalersi di un Intermediario.

Stesso discorso per la conservazione a norma

9. E chi sono gli Intermediari?

Gli operatori economici possono avvalersi, attraverso accordi tra le parti, di intermediari per la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione della fattura elettronica mantenendo inalterate le responsabilità fiscali dell’ente emittente la fattura nei confronti delle PA.

Art. 5 comma 1 del DECRETO 3 aprile 2013, n. 55

10. E la Pubblica Amministrazione?

L’Amministrazione pubblica è il soggetto che riceve il file xml relativo alla fattura o il file archivio .zip dall’operatore economico o un suo intermediario attraverso il Sistema di Interscambio

La P.A. può anch’essa avvalersi di un soggetto intermediario

11. Come si invia la fattura elettronica PA?

Sono disponibile diverse modalità di inoltro della fattura xml al Sistema Di Interscambio

Invio tramite Posta Elettronica Certificata (PEC)

Invio via web

Invio tramite Servizio di cooperazione applicativa (web-services)

Invio tramite protocollo FTP
Per ogni tipologia di invio sono definite le regole e le modalità per una corretta trasmissione e degtione del file (dimensione massima, accreditamento canale, credenziali Entratel, …)< /p>

12. E come si conserva la fattura elettronica PA?

Essendo la fattura elettronica un documento informatico a tutti gli effetti, per garantirne la validità e l’opponibilità a terzi nel tempo, deve necessariamente essere sottoposta, insieme alle relative ricevute, al processo di conservazione sostitutiva a norma secondo le regole tecniche disposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013

13. La Fattura Elettronica da chi deve essere firmata digitalmente?

Dalla circolare 18/e del 24 Giugno 2014 : Al riguardo, occorre tener conto degli accordi intervenuti tra il cedente/prestatore ed il cliente/terzo, a seconda che questi prevedano l’invio del documento finale già redatto, oppure il semplice flusso di dati da aggregare per la compilazione del documento finale, ovvero la sua messa a disposizione. Nella prima ipotesi, l’emittente è sempre il cedente/prestatore, che deve pertanto apporre la propria firma elettronica. Nella seconda
e nell’ultima ipotesi, invece, emittente è il cliente/terzo, che provvede ad aggregare i dati e, quindi, a generare il documento trasmettendolo al destinatario o mettendolo comunque a sua disposizione. È questi, di conseguenza, che dovrà apporre la propria
firma elettronica. In ogni caso, occorre annotare in fattura che la stessa è stata compilata dal cliente ovvero, per conto del cedente o prestatore, dal terzo (articolo 21, comma 2,
lettera n), del D.P.R. n. 633 del 1972). Quindi per farla breve quando si emettere una fattura nell’ultima caso, bisogna compilare i campi riferiti al Terzo Soggetto Emittente, ovvero se proprio non riesci a firmare digitalmente la tua fattura, può farlo l’intermediario per te.

14. Ma proprio tutto tutto si deve inviare tramite il SDI alla PA?

Si! Anche se devi fatturare 1 centesimo di euro alla PA, devi farlo tramite la fatturazione elettronica PA, da inviare tramite il Sistema di Interscambio.

15. E non ho la Partita IVA?

Solo chi ha una Partita IVA può mandare la fattura elettronica tramite il SDI, il resto no. Attenzione perchè la PA potrebbe obbligarti ad aprire una Partita IVA.

16. E se non faccio fattura?

Qualora si abbiano prestazioni con la PA che si qualificano come contratti di diritto privato stipulati fra il fornitore ed una persona fisica specificamente a ciò autorizzata dall’ente pubblico”, non siamo in presenza di cessioni/prestazioni effettuate nei confronti di un ente pubblico con la conseguenza che non trovano applicazione le diverse disposizioni dettate per gli acquisti dell’ente pubblico: né quelle che obbligano all’emissione del mandato di pagamento a favore del beneficiario né quelle in materia di tracciabilità e di Durc né quelle in materia di fatturazione elettronica e di split payment.

17. Ma cos’è questo Split Payment?

L’ente pubblico non verserà più l’iva al proprio fornitore, come normalmente avviene nei rapporti commerciali, ma la verserà direttamente all’Erario Decreto del Ministro dell’ Economia e Finanze 23 gennaio 2015. Nella nuova versione della Fatturazione Elettronica PA è già contemplato :
Quindi totale documento con IVA e totale da pagare senza IVA.

18. Chi rientra nello Split Payment?

lo Stato e gli altri soggetti qualificabili come organi dello Stato, ancorché dotati di autonoma personalità giuridica
gli enti pubblici territoriali e i relativi consorzi tra gli stessi, costituiti ai sensi dell’articolo 31 del Tuel, nonché le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di Comuni.
le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, comprese le relative Unioni regionali gli istituti universitari le aziende sanitarie locali gli enti ospedalieri, ad eccezione degli enti ecclesiastici che esercitano assistenza ospedaliera, i quali, ancorché dotati di personalità giuridica, operano in regime di diritto privato
gli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico gli enti pubblici di assistenza e beneficenza e quelli di previdenza.

19. E chi non rientra nello Split Payment?

enti previdenziali privati o privatizzati.
gli Ordini professionali. gli enti ed istituti di ricerca, le Agenzie fiscali, le Autorità amministrative indipendenti, le Arpa, gli Automobile club provinciali, l’Aran, l’Agenzia per l’Italia digitale, l’Inail e l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica

20.  Altre domande come queste di seguito, ti ricordo vengono trattate nei Webinar sulla Fattura Elettronica che trovi sempre nell’Area Riservata:

– La Fattura Elettronica secondo lo schema dello SDI : siamo sicuri quali sono i dati da inserire obbligatoriamente ?
– Come affrontare il passaggio da PDF al file XML della fattura PA. Esiste un tool gratuito ?
– Come inviare la fattura elettronica PA : Meglio farlo con PEC o con un canale accreditato in Web Service ?
– Perchè alcune fatture vengono scartate, soprattutto quelle in XADES ?
– Cosa cambia per la parte Amministrativa e Contabile dell’Azienda ?
– Come e quando conservare la Fattura Elettronica PA : I quindici giorni sono ancora un problema ? Ecco come risolverlo.
– Commento ed analisi sulla nuova circolare 18/E dell’Agenzia delle Entrate.

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